GUIDA · ITALIA

Conoscere una donna ucraina in Italia — sul serio, e in sicurezza

Gran parte dei siti che promettono di farvi “conoscere donne ucraine” vendono l’accesso a donne che vivono in Ucraina, a lettera o a minuto. Le donne di cui parla questa pagina vivono già in Europa: in Italia, o in un altro Paese europeo da cui sarebbero pronte a trasferirsi per la persona giusta. Lavorano, spesso crescono dei figli, e non aspettano di essere salvate. Ecco cosa si sa di loro, come conoscerne una senza farsi raggirare, e dove si colloca Adorée.

Aggiornato il 2026-10-14

Le ucraine in Italia, in cifre

Ucraini in Italia e in Europa
IndicatoreValoreFonte
Cittadini ucraini residenti in Italia, 1° gennaio 2025287.187ISTAT
di cui donne215.112 — circa tre su quattroISTAT
Ucraini sotto protezione temporanea in Italia, fine agosto 202656.220Eurostat
Ucraini sotto protezione temporanea nell’UE, fine agosto 20264.363.955Eurostat
Intervistate dello studio Adorée senza una relazione52% — di cui una su quattro in cerca attivaStudio Adorée 2026
Intervistate disposte a trasferirsi in Europa per amoretre su cinqueStudio Adorée 2026
Il dato ISTAT comprende anche la comunità ucraina arrivata prima del 2022; quello Eurostat solo le persone sotto protezione temporanea. Lo studio Adorée è un campione autoselezionato di 215 donne della comunità EU4UA in 18 Paesi, non un censimento. Tabelle complete e metodo (in inglese): clubadoree.com/study.

Cosa cambia se la conoscete dall’Italia

  • La comunità ucraina in Italia è antica e in gran parte femminile: molte donne sono arrivate ben prima del 2022, lavorano e hanno costruito qui la loro vita. Altre sono arrivate con la guerra e sotto protezione temporanea.
  • Molte delle donne che potreste conoscere vivono in un altro Paese europeo. Tre su cinque sono pronte a trasferirsi per amore, le altre no: una presentazione seria pone questa domanda prima di ogni altra, e la rispetta.
  • Vive in Europa di pieno diritto. Il suo permesso le consente di vivere e lavorare in Europa; non ha bisogno di una relazione per restare, e un approccio che lascia intendere il contrario chiude la conversazione.
  • È probabilmente madre. Più della metà delle intervistate ha un figlio a carico. Una relazione con lei comprende una famiglia che esiste già.
  • Conosce le pubblicità sulle “mogli ucraine”. La serietà non si dichiara in un primo messaggio: si dimostra nelle prime settimane.

Dove conoscerla senza cadere in una truffa

  • Le app di incontri generaliste: possibile, ma l’87% delle intervistate non le usa, e chi le ha abbandonate cita profili falsi e uomini che non cercavano nulla di serio.
  • I siti che si fanno pagare a lettera o a minuto di chat: presentano soprattutto donne che vivono in Ucraina, e la loro tariffa premia le conversazioni che non finiscono mai. Leggete i segnali d’allarme prima di comprare dei “crediti”.
  • La vita della comunità: parrocchie, scuole del sabato e associazioni ucraine a Milano, Roma, Napoli, Bologna e altrove sono luoghi di appartenenza, non terreni di caccia. Andateci se avete un motivo per esserci.
  • Un servizio di presentazione privato: entrambe le parti vengono verificate, la presentazione è reciproca e nessuno paga a messaggio. Prima di iscrivervi ovunque, chiedete chi lo gestisce, come vengono verificati i membri e come si paga.

Cosa cerca

Alla domanda su cosa conti di più in un partner, le intervistate hanno messo al primo posto la stabilità e la sicurezza (68%), poi il rispetto e la gentilezza (54%), poi l’impegno e la serietà (48%). Né l’aspetto, né il reddito, né lo stile di vita compaiono tra i primi tre.

Le domande degli uomini

Quante donne ucraine vivono in Italia?
Secondo l’ISTAT, al 1° gennaio 2025 risiedevano in Italia 287.187 cittadini ucraini, di cui 215.112 donne: circa tre su quattro. È una delle comunità ucraine più antiche d’Europa.
Le donne ucraine che vivono in Europa cercano una relazione seria?
Sì, ma non come lasciano intendere le pubblicità. Nello studio Adorée 2026, il 52% delle intervistate non era in coppia e un quarto di loro cercava attivamente. Al primo posto in un partner: la stabilità, poi il rispetto, poi l’impegno.
Una donna ucraina che vive in un altro Paese si trasferirebbe in Italia?
Alcune sì: tre intervistate su cinque prenderebbero in considerazione un trasferimento in Europa per amore. Le altre hanno già ricostruito tutto una volta e vogliono restare dove sono. È una decisione sua, non una premessa.
Come evitare una truffa?
I segnali sono gli stessi ovunque: qualsiasi richiesta di denaro, nessuna videochiamata dopo diverse settimane, la fretta di passare subito su WhatsApp o Telegram, foto che si ritrovano altrove su internet.
Devo parlare ucraino?
No. Molte parlano italiano o inglese. Qualche parola di ucraino — non di russo — viene notata e apprezzata come segno di rispetto.
CHI SCRIVE

Adorée: un servizio di presentazione privato, nato da EU4UA

Adorée presenta donne ucraine che vivono in Europa a uomini europei che cercano una relazione seria. È nata da EU4UA, la piattaforma fondata nel 2022 da Arnaud Devigne che ha aiutato 40.000 donne e bambini ucraini a trovare un tetto in Europa. Le donne non pagano mai. Gli uomini si candidano, vengono letti da una persona prima di essere accettati, e pagano un abbonamento mensile — Premium 49 €, Elite 99 €, senza vincoli — per aprire le conversazioni.

Le presentazioni arrivano una alla volta, i profili non sono mai pubblici, e le conversazioni restano su Adorée fino all’incontro. Un uomo che vive in Italia viene presentato a donne che vivono in Italia o che sono pronte a trasferirsi. Il modulo di candidatura, per ora, è in inglese.

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